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Tassisti della stazione, nuovo sgombero. Pescia Cambia: «Prima va garantita la continuità del servizio»

Pescia (giovedì 8 ottobre 2026) — La vicenda dei tassisti della stazione ferroviaria di Pescia torna al centro del dibattito politico. Dopo le rassicurazioni arrivate dal sindaco lo scorso giugno, quando sembrava essere stata scongiurata l’ipotesi di sgombero, il Comune ha nuovamente comunicato la necessità di liberare e riconsegnare il locale utilizzato dagli operatori.

di Matteo Della Bartola

A sollevare nuovamente la questione sono Oreste Giurlani e il gruppo consiliare Pescia Cambia, che chiedono all’amministrazione di spiegare cosa sia accaduto negli ultimi mesi e, soprattutto, quale soluzione intenda adottare per assicurare la continuità del servizio taxi presso la stazione.

«A giugno il sindaco aveva rassicurato pubblicamente cittadini e tassisti, garantendo che sarebbero rimasti nella loro sede alla stazione. Oggi, invece, ci troviamo nuovamente di fronte a una richiesta di sgombero. È necessario capire cosa sia successo e quale sia la soluzione prevista dall’amministrazione».

Per Giurlani e Pescia Cambia, infatti, la questione non può essere considerata esclusivamente come un problema relativo alla disponibilità di un locale. In gioco ci sarebbe la presenza di un servizio che svolge una funzione importante per la mobilità cittadina e per il territorio.

«I tassisti garantiscono ogni giorno collegamenti con l’ospedale SS. Cosma e Damiano, con le strutture ricettive, con Collodi e con il sistema turistico legato a Pinocchio, oltre che con il centro cittadino, le frazioni e la montagna. Sono un punto di riferimento per pendolari, studenti, anziani, lavoratori e turisti che arrivano a Pescia in treno».

Il gruppo di opposizione ripercorre quindi le tappe della vicenda. Dopo la prima comunicazione di sgombero, nel giugno scorso il sindaco era intervenuto pubblicamente per rassicurare gli operatori e la cittadinanza.

«La Nazione del 21 giugno 2026 titolava “Sfratto dei tassisti. Subito revocato. La sede resta” e riportava la dichiarazione del sindaco secondo cui chi fosse andato alla stazione il venerdì successivo avrebbe trovato ancora i tassisti nel loro ufficio».

Una situazione che, secondo Giurlani e Pescia Cambia, sembrava aver trovato una soluzione. La nuova comunicazione del Comune, datata 19 agosto, avrebbe invece riaperto la questione, confermando la necessità di liberare i locali.

Da qui la richiesta di chiarimenti all’amministrazione: «Che cosa è accaduto tra giugno e agosto? Quali atti sono stati compiuti per dare seguito alle rassicurazioni del sindaco? E soprattutto, quale soluzione è stata individuata per garantire la presenza e la continuità del servizio taxi alla stazione?».

Sul caso è stata inviata una lettera urgente al sindaco e agli uffici comunali. La richiesta è quella di convocare rapidamente gli operatori, affrontare la questione e individuare una soluzione stabile prima della riconsegna del locale.

Secondo Pescia Cambia, inoltre, la vicenda deve essere inserita in un ragionamento più ampio sul futuro della stazione ferroviaria e sui servizi che negli anni sono stati progettati per quell’area.

Vengono ricordati il parcheggio gratuito per gli utenti della ferrovia, il terminal bus previsto nell’ambito dell’integrazione ferro-gomma, gli spazi destinati al servizio taxi, le attività di informazione turistica e i progetti per rafforzare i servizi e la sicurezza della zona.

«Su tutto questo sarà necessario fare chiarezza, anche rispetto alle convenzioni con Ferrovie/Rfi e al loro mancato rinnovo», sostengono Giurlani e Pescia Cambia. «La stazione era stata pensata come un vero polo di mobilità e servizi. Oggi bisogna capire quale sia il progetto dell’amministrazione e cosa intenda fare per non disperdere quanto costruito negli anni».

La posizione del gruppo consiliare viene riassunta in una richiesta precisa: prima di affrontare la questione amministrativa relativa ai locali, deve essere assicurata la continuità del servizio.

«Prima si garantisce il servizio taxi. Poi si affrontano le questioni amministrative relative ai locali. Non il contrario. Pescia, il suo ospedale, le strutture ricettive, Collodi, il turismo e tutti gli utenti della stazione hanno bisogno di servizi, non di perderne altri».

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Tag: , , , , , Last modified: Ottobre 8, 2026
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