Montecatini Terme (lunedì 9 febbraio 2026) — Massimo Capecchi, vicepresidente di Confindustria Toscana Nord, è intervenuto sul tema delle terme e del turismo a Montecatini, offrendo una riflessione che si inserisce nel quadro tracciato durante la recente conferenza stampa dell’associazione, dedicata all’andamento congiunturale dell’economia provinciale.
di Matteo Della Bartola
Alla luce degli sviluppi più recenti, Capecchi ha richiamato l’attenzione sul settore turistico, ambito rilevante del terziario rappresentato da Confindustria Toscana Nord nei territori in cui opera. In particolare, è stata evidenziata come positiva la notizia dell’interesse manifestato da un gruppo imprenditoriale, tramite proposta irrevocabile, per l’acquisto di tre stabilimenti termali cittadini: Leopoldine, Salute e Redi.
Secondo Capecchi, è stato apprezzato l’approccio con cui Claudio Cardini, alla guida della cordata interessata all’operazione, si è presentato alla città e al sistema turistico locale. Dalle prime dichiarazioni sarebbe emersa una visione orientata al rilancio del comparto, nel rispetto della tradizione dell’accoglienza che ha storicamente caratterizzato Montecatini.
Pur riconoscendo le difficoltà legate alla crisi di lungo periodo del sistema termale, Confindustria Toscana Nord sottolinea come il comparto alberghiero continui a operare grazie alla posizione strategica della città. La collocazione di Montecatini, prossima e spesso equidistante da città d’arte, località di mare, aree naturalistiche e sedi di eventi culturali, consentirebbe infatti di intercettare flussi turistici interessati a soggiorni brevi e a forme di turismo esperienziale, sempre più richieste anche dai visitatori stranieri.
In questo contesto, viene respinta l’idea che Montecatini svolga un ruolo esclusivamente “dormitorio” rispetto ad altre destinazioni vicine, evidenziando invece la capacità della città di fungere da base centrale per la fruizione di un’offerta turistica ampia e diversificata.
Capecchi ha quindi rimarcato la necessità di accogliere con favore l’ingresso di un investitore in grado di rilanciare il sistema termale, orientandolo verso una proposta più moderna e legata al wellness, sottolineando però l’importanza di consentire il completamento dei delicati passaggi societari attualmente in corso.
Parallelamente, viene indicata come prioritaria la dotazione di uno strumento di governance turistica, il Dmo (Destination Management Organization), la cui procedura di selezione risulterebbe già avviata. Un organismo chiamato a gestire la fase di transizione e quella futura, restituendo centralità al sistema termale e valorizzando al contempo competenze, relazioni e opportunità maturate dagli imprenditori del territorio.
Infine, Capecchi ha richiamato l’attenzione sul tema delle infrastrutture, ritenendo rilevante il potenziamento della tratta ferroviaria tra Firenze e Montecatini. In quest’ottica, viene auspicata l’introduzione di almeno una coppia di treni veloci nell’arco della giornata, oltre al completamento della linea verso Lucca e alla realizzazione del nuovo casello autostradale in uscita.
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