Pistoia (venerdì 5 settembre 2025) — “Se non vinco, resto in consiglio regionale”. Con queste parole, pronunciate a Scandicci durante la presentazione di una lista civica a suo sostegno, Alessandro Tomasi ha confermato ciò che da tempo il Partito Democratico denuncia: la sua intenzione di abbandonare Pistoia per inseguire un futuro politico altrove.
di Matteo Della Bartola
Il sindaco ha di fatto ammesso di essere pronto a lasciare l’incarico affidatogli dai cittadini per puntare a una poltrona in consiglio regionale. Una scelta che il PD definisce una vera e propria fuga, emblematica di una politica che considera gli impegni presi con gli elettori validi solo fino al giorno del voto.
“È ormai evidente – si legge in una nota del Partito Democratico – che per Tomasi il proprio interesse personale viene prima del bene della città. Pistoia è stata trattata come un trampolino di lancio, non come una comunità da servire con responsabilità e coerenza”.
Il PD accusa il sindaco di aver lasciato una città in difficoltà, con cantieri aperti da mesi, progetti irrisolti e promesse mai mantenute. “Invece di portare a termine il mandato, Tomasi pensa solo a garantirsi un futuro politico. Un atteggiamento che dimostra poco rispetto per Pistoia e per i suoi cittadini”.
Il centrosinistra, concludono i democratici, si dice pronto a raccogliere la sfida: “Di fronte a chi sceglie la carriera personale, noi ci impegniamo a costruire un’alternativa credibile e responsabile. Il nostro obiettivo è chiaro: restituire a Pistoia un’amministrazione stabile, seria e capace di guidare lo sviluppo della città”.
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