Larciano (mercoledì 7 ottobre 2026) — Prendono ufficialmente il via i lavori per la riorganizzazione del sistema viario della SP25 e della SRT 436 nel territorio di Larciano e quelli relativi al Lotto IV della variante alla SRT 436 Francesca, destinati all’adeguamento funzionale della SP22 del Porrione e del Terzo, nel territorio di Pieve a Nievole.
di Matteo Della Bartola
La posa della prima pietra si è svolta alla presenza del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, dell’assessore regionale alle Infrastrutture Filippo Boni e delle sindache dei due Comuni interessati, Lisa Amidei e Gilda Diolaiuti.
«Questa è una giornata di festa per Larciano e Pieve a Nievole – ha detto Giani – perché diamo il via ad opere molto attese e importanti per la popolazione».
A Larciano l’intervento ha un valore complessivo di 15 milioni di euro, di cui 11,4 milioni provenienti da fondi FSC e 3,6 milioni da risorse regionali.
L’opera è destinata a modificare in maniera significativa l’assetto della viabilità nella zona di Castelmartini, riducendo il traffico di attraversamento, in particolare quello dei mezzi pesanti, che attualmente percorrono la SRT 436. Gli obiettivi sono migliorare la sicurezza stradale, la vivibilità dell’abitato e ridurre l’inquinamento acustico e atmosferico.
Il nuovo tracciato si sviluppa per circa 750 metri e utilizzerà parte della viabilità esistente, costituita dalla SP25 e da via Carlo Alberto Dalla Chiesa, integrandola con un nuovo tratto regionale.
Particolare attenzione è stata riservata agli aspetti ambientali e alla sicurezza idraulica, anche in considerazione della vicinanza con il Padule di Fucecchio. È prevista la realizzazione di un viadotto a due campate sul Fosso Rosso, necessario per garantire il deflusso delle acque e mantenere i collegamenti con i fondi agricoli. Lungo il tracciato saranno inoltre realizzate vasche di compensazione idraulica e specifici manufatti per la tutela dell’avifauna e della fauna anfibia.
Il progetto comprende anche due rotatorie, con diametri esterni di circa 39 e 20,5 metri, entrambe dotate di illuminazione, oltre a una viabilità di servizio destinata alla manutenzione delle opere e all’accesso ai terreni agricoli.
La nuova infrastruttura contribuirà inoltre a migliorare i collegamenti tra l’area industriale di Cerbaia, nel territorio di Lamporecchio, e l’area PIP di Castelmartini, a servizio delle attività produttive.
A Pieve a Nievole prende invece il via il Lotto IV della variante alla SRT 436 Francesca, un intervento dal valore complessivo di 12 milioni di euro, finanziato attraverso risorse FSC.
L’opera completa un progetto più ampio di riorganizzazione della viabilità della Valdinievole, pensato per rendere più fluidi i collegamenti e creare un asse est-ovest alternativo ai tracciati della SRT 436 Francesca e della SRT 435 Lucchese, con l’obiettivo di ridurre il traffico nei centri abitati.
I primi tre lotti della variante sono già stati realizzati e sono entrati in esercizio.
Il quarto lotto prevede l’adeguamento della SP22 del Porrione e del Terzo alla categoria C1, quella delle strade extraurbane secondarie. La carreggiata sarà ampliata fino a 10,50 metri, mentre saranno modificati il tracciato e il profilo altimetrico, anche in relazione alla presenza del reticolo idraulico.
Il progetto comprende inoltre due nuove rotatorie, una strada di servizio e una pista ciclabile, che consentirà di collegare i percorsi esistenti con quelli programmati.
Il presidente Giani ha sottolineato come i due interventi facciano parte di un più ampio sistema di opere viarie attualmente in corso nel territorio pistoiese.
«Se guardiamo l’intero sistema di interventi in corso nel Pistoiese – ha spiegato – vedremo che il potenziamento della viabilità di Larciano, insieme con il ponte di Serravalle e il IV lotto della variante di Pieve a Nievole, renderà più fluida la viabilità che da Empoli porta all’area di Montecatini e che rappresenta una sorta di “collegamento verticale” tra la FI-PI-LI e l’autostrada A11».
Secondo Giani, si tratta di opere attese da tempo: «Stiamo parlando di opere attese da almeno un decennio, visto che due anni e mezzo fa, quando nel marzo 2024 firmammo l’Accordo di programma per l’utilizzo di risorse FSC con la premier Meloni e l’allora ministro Fitto, le amministrazioni comunali ci parlarono di studi preliminari che risalivano addirittura al 2017».
Per l’assessore regionale alle Infrastrutture Filippo Boni, la posa della prima pietra rappresenta l’avvio concreto di un percorso che dovrà ora proseguire nel rispetto dei tempi previsti.
«Oggi diamo un colpo di benna simbolico che avvia opere molto importanti per questo territorio – ha commentato Boni –. Ma il nostro impegno, come Regione, non si esaurisce con l’avvio del cantiere, ma proseguirà con l’attenzione al rispetto dei cronoprogrammi».
«La scintilla di inizio è un momento cruciale – ha aggiunto – ma è altrettanto fondamentale la doverosa attenzione, lo scrupolo, la forza e l’impegno con cui i lavori vengono eseguiti. Vista la grande serietà e professionalità dei nostri tecnici regionali e dell’impresa costruttrice, sono certo che le previsioni saranno rispettate e quanto prima potremo tornare qui per un’inaugurazione».
I due cantieri rappresentano quindi due interventi distinti ma inseriti in una strategia più ampia di potenziamento della rete viaria della Valdinievole e del collegamento tra l’area empolese e quella di Montecatini, con nuove infrastrutture pensate per migliorare sicurezza, mobilità e accessibilità del territorio.
Tag: cantieri, larciano, lavori, Pieve a Nievole, viabilità Last modified: Ottobre 7, 2026


