Pistoia (venerdì 2 ottobre 2026) — Giornate di cultura, dialogo e solidarietà hanno accompagnato la visita ufficiale a Pistoia del sindaco di Gerico, Salem Ghrouf, nell’ambito del percorso avviato dall’amministrazione comunale per costruire un futuro gemellaggio tra le due città.
di Matteo Della Bartola
Ad accogliere il primo cittadino palestinese è stata l’assessora ai gemellaggi, Olimpia Banci, che, insieme a una guida del Comune, lo ha accompagnato alla scoperta del centro storico e del patrimonio artistico pistoiese. Grande l’interesse di Ghrouf, cultore e studioso d’arte, per i monumenti e le opere della città: dalla cattedrale di San Zeno, con l’Altare argenteo e le reliquie di San Giacomo, alle chiese di San Giovanni e Sant’Andrea, fino ai tesori conservati nel Palazzo dei vescovi.
La visita ha avuto anche importanti momenti istituzionali. I due sindaci e l’assessora Banci hanno incontrato il vescovo di Pistoia, mons. Augusto Mascagna, per poi proseguire con altri appuntamenti e con il confronto con alcune realtà imprenditoriali del vivaismo pistoiese.
Il programma ha visto anche numerosi momenti di confronto con cittadine e cittadini e con le associazioni del territorio impegnate nel sostegno alla causa palestinese. Particolarmente significativa è stata la partecipazione alla proiezione del docu-film Naza. Il cinema Roma ha registrato il tutto esaurito sia nella serata del 30, aperta al pubblico, sia nella mattina del 1°, dedicata a studentesse e studenti. In entrambe le occasioni, i rappresentanti palestinesi sono stati accolti da una forte partecipazione e da manifestazioni di vicinanza da parte della comunità pistoiese.
Il momento centrale della visita è arrivato con la firma ufficiale del protocollo preliminare d’intesa che avvia il percorso verso il gemellaggio tra Pistoia e Gerico. La cerimonia, ospitata nella Sala Maggiore di Palazzo di Giano, ha visto una numerosa presenza di cittadini, autorità e rappresentanti delle associazioni del territorio. A rendere ancora più intenso l’appuntamento sono stati l’intervento di Luisa Morgantini, già vicepresidente del Parlamento Europeo, e il videocollegamento con l’attivista Rasheed Kuideiri. Al centro degli interventi, le testimonianze sulla vita quotidiana in Palestina e in Cisgiordania e il racconto delle difficoltà vissute dalla popolazione. L’incontro ha assunto così anche un forte significato di solidarietà e di dialogo, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare i rapporti tra le due comunità attraverso iniziative culturali, istituzionali e di cooperazione.
Nel suo intervento, il sindaco di Gerico Salem Ghrouf ha sottolineato il valore dei rapporti costruiti tra le due città, richiamando in particolare il tema della convivenza tra diverse confessioni religiose. «Coltiviamo rapporti d’amore e di speranza», ha detto Ghrouf, ricordando come a Gerico la convivenza tra comunità religiose differenti rappresenti una parte importante dell’identità cittadina. Il sindaco ha quindi richiamato la necessità di lavorare per la pace, la giustizia e il rispetto del diritto internazionale. Ghrouf ha raccontato anche le difficoltà vissute dalla popolazione palestinese e ha sottolineato il valore della vicinanza ricevuta a Pistoia: «Essere qui a Pistoia oggi ci fa vedere una luce in fondo al tunnel e ci spinge a continuare a seminare speranza nei nostri giovani».Il sindaco ha poi annunciato la volontà di portare a Gerico il messaggio ricevuto durante la visita: «Vi prometto che porterò il vostro messaggio a casa: il messaggio di Pistoia a Gerico». Nel suo intervento ha inoltre ribadito la volontà di costruire rapporti di convivenza tra comunità e confessioni diverse e ha ringraziato l’amministrazione comunale, le associazioni e i cittadini pistoiesi per l’accoglienza.
Per il sindaco di Pistoia Giovanni Capecchi, la firma rappresenta l’avvio concreto di un percorso destinato a svilupparsi nel tempo. «La pace non è un’astrazione né un semplice auspicio, ma un cantiere aperto che si costruisce giorno per giorno attraverso la conoscenza diretta, l’ascolto reciproco e gesti concreti di solidarietà», ha dichiarato. «Con la firma di oggi mettiamo il primo mattone per la costruzione di un ponte di pace tra la città di Pistoia e la città di Gerico. Oggi concretizziamo l’inizio di un percorso di pace, solidarietà e speranza».
Tra i progetti annunciati anche un gesto dal forte valore simbolico: il sindaco di Gerico ha espresso la volontà di realizzare nella propria città un giardino intitolato a Pistoia. A Pistoia, invece, l’amministrazione intende intitolare un giardino alle bambine e ai bambini palestinesi. Il protocollo prevede inoltre un progetto specifico di sostegno sul territorio di Gerico e iniziative di scambio e collaborazione tra le due comunità.
L’assessora ai gemellaggi Olimpia Banci ha evidenziato il valore umano oltre che istituzionale della visita. «Abbiamo condiviso momenti istituzionali, ma soprattutto momenti di conoscenza reciproca, di confronto e di vera emozione», ha spiegato, sottolineando come il sindaco Ghrouf abbia raccontato Gerico come una città caratterizzata dalla convivenza tra confessioni diverse e dal contributo delle varie comunità.
Nel corso della visita si è parlato anche delle radici storiche che collegano Pistoia e la Terra Santa, attraverso le tracce di Gerico e Betania custodite nel Duomo e il tema degli antichi pellegrinaggi. «Il sindaco di Gerico ha potuto sentire da vicino il calore con cui Pistoia guarda alla sua città e si è impegnato con slancio a riportarlo ai suoi concittadini», ha concluso Banci. «A Gerico si parlerà di Pistoia: il dialogo “metterà radici”».
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