Pescia (mercoledì 4 febbraio 2026) — Il consigliere comunale Alessio Spelletti annuncia ufficialmente il suo passaggio all’opposizione, spiegando le ragioni che lo hanno portato ad allontanarsi dalla coalizione di maggioranza che sostiene il sindaco Riccardo Franchi. Una decisione maturata, come sottolinea lo stesso Spelletti, dopo mesi di crescente distanza politica e delusione amministrativa.
di Matteo Della Bartola
“Entro ufficialmente in minoranza e in opposizione a questo sindaco e a questa maggioranza – afferma –. Sono rimasto fino ad oggi per rispetto verso gli elettori che ci avevano dato fiducia durante la campagna elettorale del 2023”. Spelletti ricostruisce le origini del suo impegno politico, nato attorno a un progetto civico con il solo candidato Franchi, prima dell’ingresso in coalizione di forze politiche nelle quali dichiara di non essersi mai riconosciuto, come il Partito democratico locale e la lista “Pescia è di tutti”.
Il consigliere ammette di aver riposto fiducia nel sindaco, riconoscendo oggi quello che definisce un errore: “All’epoca ero politicamente ingenuo, adesso non lo sono più”. Nonostante una dichiarazione di “sfiducia politica” nei suoi confronti da parte del sindaco e di un assessore, Spelletti aveva deciso di restare in maggioranza per coerenza verso gli elettori. “Adesso però sono io a sfiduciare il sindaco – aggiunge –. Non gode più della mia fiducia, né credo di quella della stragrande maggioranza dei miei concittadini”.
Tra i motivi della rottura, Spelletti cita la mancanza di risultati concreti per la città, un impegno giudicato insufficiente e l’assenza di progettualità. Critico anche il rapporto dell’amministrazione con il tessuto associativo: “Molte associazioni si sono sentite sotto attacco, invece che messe nelle condizioni di lavorare serenamente, come previsto dal programma elettorale”.
La decisione definitiva sarebbe maturata con la notizia dell’accorpamento tra l’Istituto Agrario e il Liceo Lorenzini, definita “l’ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso”. Secondo Spelletti, l’amministrazione non avrebbe difeso adeguatamente l’autonomia scolastica, nonostante l’impegno assunto in campagna elettorale, preferendo attribuire le responsabilità al Governo nazionale senza intraprendere azioni concrete.
Ulteriore elemento di critica è la mancata convocazione della cabina di regia sul Mefit, ritenuta un segnale di scarsa sensibilità politica e di mancanza di condivisione con tutte le forze presenti in Consiglio comunale.
“Motivi politici per togliere la fiducia ce ne sono molti – conclude Spelletti –. Continuerò a lavorare per Pescia dai banchi dell’opposizione, nel gruppo misto, come indipendente. La pazienza è finita”.
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