Pistoia (venerdì 13 febbraio 2026) — Il consigliere comunale del Partito Democratico, Paolo Tosi, interviene nel dibattito sulle prossime elezioni amministrative a Pistoia, invitando le forze politiche a spostare l’attenzione dalle dinamiche interne ai partiti ai problemi concreti della città.
di Matteo Della Bartola
Secondo Tosi, i cittadini hanno ragione a chiedere un confronto vero prima di individuare un candidato sindaco. «Proporre un nome piuttosto che un altro senza un percorso condiviso – afferma – rischia di trasformare la scelta in una competizione che non tiene conto delle necessità e del futuro della nostra comunità». Un richiamo diretto alla situazione del territorio, che il consigliere descrive come critica, dalle colline alla piana fino al centro urbano.
Nel mirino finisce anche quella che definisce una “gara” a collezionare appoggi di esponenti di peso, invece di aprire un dialogo con i cittadini. Tra le priorità indicate c’è la gestione dei rifiuti: un sistema di raccolta porta a porta giudicato inefficace, costi in aumento per le famiglie, la diffusione di micro-discariche e una Tari che cresce di anno in anno.
Tosi richiama poi l’attenzione sulla situazione economica locale. Il settore manifatturiero, sottolinea, è in forte declino, mentre il commercio resiste solo grazie alla tenacia degli operatori, lasciati spesso soli ad affrontare una crisi strutturale. «Non serve una competizione sui titoli o sulla presunta “purezza” politica – osserva – ma un confronto serio sulle soluzioni per invertire la rotta».
Tra i temi centrali anche il futuro dei giovani, con proposte che spaziano dall’occupazione alla transizione ecologica verso una città realmente green, fino a investimenti diffusi in sport e cultura. Altro nodo strategico è il ruolo di Pistoia nell’area metropolitana: negli ultimi anni, sostiene il consigliere, la città si sarebbe progressivamente marginalizzata rispetto alle decisioni assunte nei settori chiave come sanità, trasporti, economia e turismo.
Infine, un passaggio sull’astensionismo e sul crescente distacco dalla politica. «Ogni cittadino deve sentirsi parte di una comunità e contare almeno per uno. Se lo si fa sentire pari a zero, non ci si può stupire se le urne restano vuote», afferma Tosi, sollecitando un ritorno al confronto diretto con le persone, fuori dalle stanze e lontano dai sondaggi.
L’appello conclusivo è a riportare il dibattito sui temi concreti: strade, rifiuti, lavoro, sicurezza, servizi sanitari, cultura, sport e il ruolo strategico della città. «È di questo – conclude – che dobbiamo parlare ai pistoiesi, con senso di responsabilità».
Tag: elezioni amministrative, Partito Democratico, pistoia, tosi Last modified: Febbraio 13, 2026


