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Vicofaro, Fondazione Sant’Atto: “Ecco perché sono stati allontanati gli ex ospiti”

Pistoia (domenica 31 agosto 2025) — La Fondazione Sant’Atto ha pubblicato un comunicato di risposta alle dichiarazioni pubblicate dal gruppo “Vicofaro continua”.

di Matteo Della Bartola

“In merito alle dichiarazioni pubblicate a nome del gruppo anonimo “Vicofaro continua” sulla pagina Facebook intestata a don Massimo Biancalani, la Fondazione Sant’Atto ETS – responsabile, insieme alla Diocesi di Pistoia e con il fondamentale contributo di Caritas Italiana e Caritas Firenze, della gestione dell’accoglienza dei migranti provenienti da Vicofaro – ritiene doveroso precisare quanto segue:

  1. Non si tratta dell’“ennesimo allontanamento” ma del primo caso di allontanamento effettivo. Le poche persone che in questi due mesi hanno lasciato le strutture lo hanno fatto spontaneamente per motivi personali.
  2. Le accuse di disattenzione e impreparazione nella gestione delle strutture, così come l’allusione a una presunta volontà di “cacciare” persone problematiche, sono false e gravemente offensive nei confronti di operatori e professionisti che lavorano con dedizione e competenza.
  3. Due delle persone allontanate si sono rese protagoniste di gravi atti violenti, mettendo a rischio l’incolumità propria, degli altri ospiti e del personale. La terza, nonostante continui richiami, ha proseguito con l’uso di alcol e stupefacenti ed è da tempo sospettata di spaccio.
  4. A tutti è stato concesso un termine di tre giorni per lasciare la struttura, ricevendo proposte di assistenza. Uno ha scelto di tornare nel proprio Paese ed è stato supportato. Un altro ha rifiutato ogni aiuto. Il terzo ha lasciato la struttura con atteggiamenti minacciosi, rivendicando il proprio stile di vita basato su alcol e droghe.
  5. Le tre persone indicate come “problematiche” provengono tutte da Vicofaro, dove – almeno nel loro caso – la cosiddetta “linea del dialogo” non ha funzionato. Durante la permanenza nelle nostre strutture, hanno costantemente rifiutato ogni forma di regola, rendendo difficile la convivenza comunitaria. È evidente che anni di accoglienza senza regole, senza controllo e con scarse condizioni igienico-sanitarie non hanno prodotto risultati positivi.
  6. La citazione di don Lorenzo Milani è del tutto impropria. Chi conosce davvero il suo pensiero sa quanto fosse rigoroso nel metodo educativo. La Fondazione Sant’Atto crede in un’accoglienza fondata su regole condivise, responsabilità e rispetto reciproco. Senza questi elementi, l’accoglienza si riduce a un semplice “parcheggio”, come purtroppo è accaduto a Vicofaro negli ultimi tempi. Chi oggi si erge a difensore di quell’esperienza dovrebbe interrogarsi su cosa davvero vi sia accaduto.
  7. La maggior parte degli ospiti oggi presenti nelle nostre strutture si dice finalmente serena, inserita in un contesto pulito, ordinato, dove – grazie al supporto degli operatori – si lavora con pazienza per un vero percorso di autonomia, in collaborazione con le istituzioni, in primis questura e prefettura.
  8. Queste precisazioni si rendono necessarie per ristabilire la verità dei fatti, nel rispetto delle persone coinvolte e del lavoro di tanti. Il nostro impegno è rivolto, con passione e responsabilità, soprattutto verso i più fragili.

Rivolgiamo un invito ai volontari di “Vicofaro continua”: informarsi meglio prima di diffondere dichiarazioni tendenziose, che rischiano solo di creare divisioni, rafforzare pregiudizi e ostacolare il lavoro serio di chi ogni giorno è impegnato nell’accoglienza.

Confidando nella buona fede di tutti, rinnoviamo l’appello a collaborare con i fatti – e non solo con le parole – alla costruzione di un’accoglienza più umana, rispettosa delle persone e delle comunità che le ospitano”.

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Tag: , , Last modified: Agosto 31, 2025
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