Pistoia (sabato 4 ottobre 2025) — Una lettera aperta indirizzata al vescovo Fausto Tardelli, firmata da Carmi Petrucciani a nome di un gruppo di fedeli della parrocchia di Vicofaro, riaccende l’attenzione sullo stato di abbandono in cui, secondo i firmatari, verserebbe la chiesa di Santa Maria Maggiore. Parole rispettose ma ferme, quelle contenute nel testo, che esprimono una forte preoccupazione per la situazione della comunità parrocchiale.
di Matteo Della Bartola
“Ci rivolgiamo a lei con profondo rispetto e sincero spirito di comunione – scrivono i parrocchiani – ma anche con una crescente preoccupazione per lo stato in cui si trova la nostra parrocchia.” A preoccupare i firmatari, in particolare, è la condizione di degrado in cui si presenterebbe oggi l’area della chiesa: erba alta attorno agli edifici, incuria nel giardino della Madonnina, e persino la presenza di una barca in disuso abbandonata nel cortile.
Una situazione che, a detta dei parrocchiani, trasmetterebbe “un senso di trascuratezza e abbandono”, ferendo non solo la sensibilità religiosa ma anche il senso civico di chi vive e frequenta il quartiere.
Nel testo si riconoscono le difficoltà generali della gestione parrocchiale, ma si chiede a gran voce un cambiamento: “La nostra comunità sente il bisogno di una presenza stabile, di un parroco che si prenda cura della chiesa sia spiritualmente che materialmente, per restituirle la dignità che merita”.
Non manca, nella lettera, un riferimento anche alle tensioni manifestatesi nella vicina parrocchia di Ramini, considerate dai firmatari “prevedibili” nel contesto attuale. A questo proposito, si chiede con insistenza alla Diocesi di chiarire quale sia la visione pastorale per Vicofaro: “Vogliamo sapere se esiste un progetto, un piano, un’idea di futuro per la nostra comunità”.
Il passaggio più netto arriva infine sul capitolo legato a don Massimo Biancalani, figura che ha rappresentato a lungo la parrocchia ma il cui operato viene criticato apertamente: “Contrariamente alla pessima conduzione perpetrata per anni da don Biancalani – si legge nella lettera – al quale finalmente è stata tolta la rappresentanza legale… ora deve solo andarsene, Vicofaro non lo vuole”.
Il tono resta però orientato al dialogo, e la conclusione è un appello al vescovo Tardelli affinché possa offrire “una parola di chiarimento” e riportare la chiesa di Santa Maria Maggiore al decoro e alla vitalità che, secondo i firmatari, merita.
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