Serravalle Pistoiese (venerdì 6 febbraio 2026) — Elena Bardelli, esponente di Serravalle Civica, interviene duramente sul progetto di nuova viabilità previsto a Ponte di Serravalle, criticando l’operato dell’amministrazione comunale e in particolare la gestione politica e comunicativa dell’intervento.
di Matteo Della Bartola
Secondo Bardelli, già un anno fa l’assessore Bruschi avrebbe espresso un giudizio fortemente positivo sul progetto promosso dalla Regione Toscana, senza però valutare adeguatamente le modalità di attuazione e le conseguenze sulla viabilità locale. L’intervento prevede la realizzazione di una rotatoria su via Lucchese, il consolidamento del ponte con l’ampliamento della carreggiata e l’allargamento della sezione stradale sul lato Serravalle attraverso una berlinese di pali.
Fin dall’inizio, sottolinea Bardelli, erano emerse forti perplessità sull’impatto dell’opera sulla circolazione veicolare, sollevate anche da Serravalle Civica. Richieste di chiarimento che, secondo l’esponente del gruppo civico, sarebbero rimaste inascoltate. «Siamo stati accusati di disfattismo e di sterile polemica», afferma, «mentre l’amministrazione è rimasta ferma sulle proprie posizioni».
La situazione sarebbe precipitata con la recente notizia che il cantiere, di imminente apertura, resterà attivo per due anni, comportando la chiusura totale al traffico e l’isolamento della frazione di Ponte di Serravalle, con ricadute anche sul traffico autostradale. Una prospettiva che ha suscitato la protesta di residenti e aziende del territorio.
Di fronte al crescente malcontento, l’assessore Bruschi avrebbe preso le distanze dal progetto, dichiarandosi contrario. Una svolta che Bardelli giudica tardiva: «Le nostre segnalazioni sono state ignorate finché non è emerso il rischio di perdere consenso, proprio nella frazione in cui l’assessore risiede».
Bardelli contesta inoltre le dichiarazioni di Bruschi sui social, nelle quali l’assessore avrebbe attribuito le criticità alla scarsa interlocuzione tra Regione e cittadinanza, citando una sola assemblea pubblica poco partecipata. «Non è una giustificazione, ma un’aggravante – sostiene –. Il sindaco e l’assessore avrebbero dovuto sollecitare ulteriori incontri con la Regione Toscana per tutelare gli interessi dei cittadini».
Secondo Serravalle Civica, l’amministrazione comunale interviene sistematicamente solo dopo le proteste della popolazione, cercando poi di rimediare in extremis. «Così facendo – conclude Bardelli – si producono solo pasticci e si perde credibilità: la toppa finisce sempre per essere peggio del buco».
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